À propos

BUONGIORNO

 

Mi chiamo Bruno e abito in Belgio dal 1976.

Oltre al mio lavoro giornaliero, gestisco questo sito per puro piacere.

Tramite il sito, publicizzo gli avvenimenti svolti dalle associazioni ed informo gli italiani sù qualsiasi cosa che possa interessarli.

Oltre a questo, o lavorato in alcune radio in cui ho presentato una trasmissione di musica italiana, in lingua italiana e anche francese, la trasmissione aveva per nome, Made in Italy, una trasmissione molto seguita qui in Belgio e per la quale non ringraziero mai abbastanza le persone che mi hanno seguito durante gli anni in cui ho avuto questo piacere. Purtroppo, attualmente le difficoltà per presentare una trasmissione in italiano sono tante e l'assenza di radio italiane serie non permette di proporre una trasmissione in FM per il momento, dunque propongo via una radio web 24/24 solo musica italiana ed una trasmissione in diretta la domenica mattina.

Hôtel de ville de Charleroi

 

Charleroi è un a città di quasi 204000 abitanti, terza per densità di popolazione in Belgio.

14,5% dei residenti, possiedono la cittadinanza straniera; la maggioranza si compone di, Italiani, Marocchini, Francesi, Turchi.

Gli italiani iscritti all'anagrafe a Charleroi sarebbero + o - 15000, evidentemente non sono contabilizzati quelli che hanno la nazionalità Belga, per la Vallonia, se ne contano un po più di 130.000, e ormai dipendono tutti dal Consolato Generale D'Italia a Charleroi, per qualsiasi tipo di documento del quale avrebbero bisogno, essendo che tutti gli altri consolati sono stati chiusi per misure di economia da parte del governo italiano.

MARCINELLE

Il disastro della miniera Bois du Cazier di Marcinelle, il 6 agosto del 1956, è certamente la tragedia che ha lasciato un indelebile impronta di sofferenza, nella nera terra del Belgio.

262 vittime, 12 nazionalità, di cui 136 italiani, numerose famiglie distrutte, vedove, orfani, famiglie che contarono la perdita di 2 o 3 persone, padre e figli.

Il sito è diventato un museo e patrimonio mondiale dell'unesco dal 2012.

Ogni 8 agosto viene commemorata la tragedia, la campana Maria Mater Orphanorum, Madre degli orfani, in omaggio ai 400 bimbi orfanelli, rintocca per ogni vita sacrificata in quel triste giorno nelle viscere della terra.

La campana, fusa nella Pontificia Fonderia Marinelli di Agnone (Isernia), è alta un metro e 20 centimetri, larga alla base 88 centimetri e pesa 440 chilogrammi.

CONSEQUAT ORCI DOLOR

EVENIETUM ET DIGNISSIMA

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